Tiraggio: come si fa?

Tiraggio

COME FARE UN TIRAGGIO…..PRIMO PASSO

Nel metodo Camoin, è meglio che sia il consultante a mescolare le carte e a posizionarle, piuttosto che il tarologo, laddove sia possibile. 

Quindi bisogna prendere le carte, posizionare il mazzo coperto e mescolarlo facendolo girare. 

Siccome le carte sono lette sia dritte che a rovescio occorre mescolarle bene. 

SECONDO PASSO 

Una volta mescolate, il consultante dovrà prendere tre carte e posizionarle a faccia nascosta una a fianco all’altra. 

Si utilizzano tre carte di partenza perché il tre è un numero sacro e quindi è connesso con il mondo spirituale. In pratica è come se si chiedesse la risoluzione di un problema terrestre al mondo spirituale. 

TERZO PASSO 

A questo punto bisogna girare le carte. Anche in questo caso è meglio che sia il consultante a girarle, sempre che sia possibile. 

Dovranno essere girate a libro. È molto importante questo passaggio perché permette di evitare di ritrovarci con una carta a rovescio che era uscita dritta e viceversa.  

Inoltre, è il consultante che guarda il tiraggio dal verso giusto, il tarologo lo guarda a rovescio. In questo modo il consultante può comprendere meglio il tiraggio, anche se è la prima volta che vede le carte. 

QUARTO PASSO 

Una volta posizionate le prime tre carte da sinistra a destra e girate, rappresentano per convenzione il passato, il presente e il futuro. 

Dato che possono uscire sia dritte che a rovescio, spesso occorre aggiungere delle altre carte col progredire della consultazione, applicando la legge della carta-sguardo e la legge della carta-soluzione. 

PER FARE BENE IL TIRAGGIO 

Quando una carta-sguardo deve essere messa e c’è già una carta a rovescio sotto, la carta-sguardo deve essere messa dritta anche se è uscita al contrario. 

Infatti, la carta è allo stesso tempo carta-sguardo della carta a fianco e carta soluzione della carta a rovescio che è già messa sotto. 

Se cercando di mettere una carta-sguardo o una carta-soluzione vedi che c’è una carta posizionata in questo punto del tiraggio, niente paura, la soluzione è quella di non mettere altre carte ed utilizzare la carta che è già posizionata lì. 

In questo modo una carta può avere tre funzioni diverse all’interno del tiraggio. 

Può essere la carta-sguardo della carta posizionata a sinistra e può essere la carta-sguardo della carta posizionata a destra e allo stesso tempo la carta-soluzione della carta a rovescio sottostante. 

Misteriosamente questa carta, che ha così tre funzioni diverse, funziona perfettamente nella lettura del tiraggio. 

LA CARTA-SGUARDO È A ROVESCIO 

Quando la carta sguardo che si mette appare a rovescio bisogna mettere un’altra carta a fianco. 

Il personaggio che guarda al contrario mostra a cosa s’interessa quando è nel suo problema. 

Questo permette di avere ancora più informazioni sugli errori e i blocchi delle persone che sono in relazione con la questione del consultante. In particolare, sapere a chi o a cosa s’interessa la persona quando ha dei problemi. 

La carta che è uscita a rovescio può rappresentare una persona, un archetipo o entrambe le cose. 

Una volta che il problema è compreso, si può mettere la carta in posizione dritta. La carta allora si trova nella sua posizione naturale e il personaggio guarda ora nell’altra direzione. Il suo interesse è un altro. 

LO SGUARDO GIRATO CHE COSA DOVREBBE GUARDARE 

Se la carta a rovescio contiene un personaggio che guarda all’esterno, questo personaggio volta la schiena a ciò che dovrebbe normalmente guardare. Questo mostra che la persona in questione non vuole guardare quando è nel suo problema.  

Se non c’è già una carta messa dietro al personaggio, devi metterla in questo punto per sapere cosa non vuole affrontare quando è nel suo problema. Questa nuova carta può uscire dritta o a rovescio. 

IN CHE ORDINE SI METTONO LE CARTE 

Dopo aver messo e girato a libro le prime tre carte, bisogna mettere le altre carte in questo modo: 

Se occorre mettere delle carte in più bisogna cominciare aggiungendo la nuova carta nella posizione più al passato e più in basso possibile.