Inizio del percorso psicoterapeutico.

Introspezione

Motivo per il quale ho deciso di mettere ordine nel mio inconscio…

La spinta che mi ha fatto decidere di intraprendere la strada della psicoterapia è stata l’ennesima situazione che si ripeteva…a quel punto ho pensato che era venuto il momento di andare a fondo alla questione e cercare di rispondere alla domanda che erano anni che mi tormentava e cioè….perché non funziono?

Proprio così, la sensazione è sempre stata quella di non “funzionare”. Mi ricordo che quando mi capitava di parlarne, le persone non capivano e l’espressione del viso era davvero eloquente….che demoralizzazione!

In pratica tutto quello che intraprendevo non funzionava cioè non dava i risultati sperati.

Tanto per complicare la situazione, io vivo in un ambiente che definire ottuso è un eufemismo….iniziare un percorso di introspezione, ovvero, andare dallo psicologo significa essere matti, in buona sostanza. Oppure ti senti dire cose del tipo…eh vai là..(dallo psicologo) parli, parli, parli e a cosa serve? Racconti i fatti tuoi per cosa? A questo punto mi cadono le…..cosiddette….ma davvero non si è ancora capito che non sono importanti gli eventi in se ma l’emozione che ha sprigionato tale situazione? Ebbene si….non si è capito……almeno nell’ambiente in cui vivo io…..

Ho sempre pensato che il mio “entourage” fosse limitato in un certo qual modo, non intendo stupido ma la loro visione delle cose troppo ristretta e infarcita di luoghi comuni, insomma il classico ambiente dove se le cose non vanno come dovrebbero la colpa è di Caio e Sempronio, oppure è il destino che gufa contro, o ancora c’è lo zampino del diavolo inteso proprio come entità demoniaca…hai presente il famoso malocchio?

Quindi direi che è evidente che sono in un ambiente che non incoraggia per niente la propensione all’introspezione.

Ho sempre pensato che l’ambiente fosse molto importante nel far sbocciare o meno una persona e dopo due anni circa di psicoterapia ne sono sempre più convinta.

La psicoterapia mi ha aiutato a capire il mio software interiore, ossia il programma inconscio che ho innescato per difesa quando ero piccola ma che da quando sono nell’età adulta, mi ha ostacolato non poco.

Il meccanismo di difesa che ho creato ha dell’incredibile per quanto è sballato…….visto con gli occhi di adesso, ovviamente.

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